Installare e aggiornare Beryl tramite SVN

Con questo tipo di installazione, potete aggiornare beryl quando volete. questi aggiornamenti certe volte possono risultare instabili, poichè non vengono testati… Per questo consiglio questi aggiornamenti a chi ha un minimo di esperienza con Ubuntu Linux.

Possiamo iniziare…

per prima cosa installiamo il pacchetto subversion-tools, fakeroot e i build-essential per compilare; apriamo un terminale e scriviamo

sudo apt-get install subversion-tools fakeroot build-essential

Ora, sempre da terminale, scarichiamo Beryl con un unico comando

svn co svn://svn.beryl-project.org/beryl/

Quando ha finito di scaricare tutto (ci mette molto…) installiamo tutte le dipendenze che sono richieste.

Scriviamo nel terminal

sudo apt-get install fakeroot automake1.9 x11proto-gl-dev subversion libtool librsvg2-dev libglitz-glx1-dev libglitz1-dev libneon25-dev libapr0-dev libsvn0-dev intltool libxdamage-dev libxfixes-dev xlibs-dev icecc iceconf libxcomposite1 libxcomposite-dev libstartup-notification0-dev libwnck-dev fort77 gawk g77 build-essential cvs libpango1.0-dev libgtk2.0-dev libgconf2-dev libglitz-glx-dev librsvg2-dev checkinstall libglade2-dev libmetacity-dev libgnome-window-settings-dev python-pyrex python-gnome2 python-gnome2-dev python-dev libgnome-desktop-dev python-gtk2 python-gtk2 python-gtk2-dev

Ora dobbiamo compilare Beryl. Dal terminale spostiamoci nella cartella trunk che è contenuta dalla cartella Beryl

cd beryl/trunk

adesso compiliamo dando

make debs

Inizierà a stampare migliaia di righe di codice, quindi non preoccupatevi se vedrete che ci mette molto tempo…

Adesso dobbiamo reinstallare i pacchetti appena scaricati (non ne conosco il motivo, ma se non si fa questo non parte Beryl XD)

Da terminal scriviamo

cd beryl/trunk/output

e diamo il comando

ls

uscira un numero a 4 cifre… Tenetelo in mente..

ora dobbiamo scrivere sempre nel terminale

cd NUMEROCHEVIHODETTODIRICORDARE

x esempio

cd 2290

così siamo entrati nella cartella dove sono presenti i deb (file di installazione) dell’ultima versione di Beryl che avete aggiornato

ora diamo :

sudo dpkg -i *.deb

Installerà tutti i pacchetti con estensione .deb (i file di installazione di cui parlavo prima)

Benissimo! Avete installato Beryl…

Per far partire Beryl ogni volta che si entra in ubuntu, dobbiamo andare in Sistema / Preferenze / Sessioni / Programmi d’avvio e cliccare su Aggiungi. Ora inseriamo nella casella di testo

beryl-manager

Riavviate l’interfaccia grafica premendo Ctrl Alt Backspace

Se tutto è andato bene dovreste avere Beryl!

MA COME SI AGGIORNA????

All’inizio di questo post vi avevo detto che la particolarità di questa installazione è l’aggiornamento non automatico (praticamente potete aggiornare Beryl quando volete).

Per aggiornare entrate nel terminal e spostatevi in trunk con

cd beryl/trunk

ora scrivete

make update

e successivamente

make debs

quest’ultimo processo impiegherà molto (più di 10 minuti) per scaricare e compilare il tutto…


					
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10 responses to this post.

  1. mi auguro che funzioni: lo sto mettendo in pratica (naturalmente è sabato notte, quale momento migliore?)
    Spero solo che non mi serva una tazza di caffè: verso le 2 vorrei andare a lettuccio 🙂

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  2. com’è andata?

    Rispondi

  3. Non è ancora andata: le dipendenze in Feisty sono diverse: mi riferisco al lungo elenco di dipendenze che hai pubblicato; purtroppo ogni volta che si riceve richiesta di un pacchetto di dipendenza si deve installarlo e poi cancellare la directory beryl e ricominciare tutto da capo.
    Per evitare di scaricare ogni volta da svn faccio ogni volta copia della directory già scaricata, almeno risparmio tempo, ma pian pianino ci arrivo, ora ho capito come funziona 🙂

    Mi chiedo se mettendo a disposizione i .deb ottenuti in Feisty richiami le dipendenze automaticamente a chi tenta di installare.

    Rispondi

  4. ma guarda che queste sono guide solo per Edgy…

    Rispondi

  5. Beh, ti chiedo scusa se ho invaso il tuo spazio allora, se vuoi vado a postare il mio successo altrove, credevo di far cosa gradita integrando le informazioni che fornisci nel blog con lo stesso argomento trattato per la feisty: non essendoci un repository appositamente studiato per la Feisty, infatti, la compilazione in locale è l’unica soluzione che permette di avere Beryl SVN.

    Mi limito in questa sede a dire che funziona alla grande, e non posso che ringraziarti per lo spunto che mi hai fornito.

    A proposito: non c’è bisogno di installare i .deb alla fine, perchè lo deve fare automaticamente, se non lo fa è solo perchè la compilazione si è bloccata a metà ed hai un prodotto incompleto.

    Rispondi

  6. aspetta ho letto male il tuo messaggio allora (era quasi notte…)
    pensavo di aver capito che la mia guida non ti funzionava perchè l’hai provata su feisty… per quello ti ho risp:
    ma guarda che queste sono guide solo per Edgy…
    perchè io di feisty non so praticamente nulla (so a mala pena che uscirà ad aprile credo…)

    Rispondi

  7. Si, il rilascio ufficiale è ad aprile, ma si può installare scaricando l’immagine o aggiornando i repo.
    per sapere qualcosa di più su come scaricare l’immagine vai qui: http://tuxinside.wordpress.com/2007/02/02/ubuntu-feisty-fawn-herd-3-e-uscita/
    altrimenti puoi editare i repo e sostituire la parola feisty ad edgy nel sources.list e dare un dist-upgrade.
    In questa maniera si segue lo sviluppo man mano che ci sono novità ad ogni aggiornamento e praticamente ti ritrovi con la feisty nuova di zecca il giorno stesso del rilascio.
    E’ come usare Beryl SVN anzicchè i pacchetti ufficiali: serve a seguirne lo sviluppo e ad essere sempre un passetto avanti e ti dirò che guardare il nuovo gnome in anteprima non è niente male.

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  8. ma non si rischia di avere una distribuzione instabile?

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  9. E come fai a soddisfare il bisogno di emozioni? 🙂
    Scherzo naturalmente, in effetti è più stabile di quanto si possa immaginare, ma bisogna essere consapevoli di quello che si fa, soprattutto quando si aggiorna il sistema, molto spesso i repo, per brevi periodi di qualche ora, non soddisfano tutte le dipendenze dei pacchetti, ma se si rimanda l’aggiornamento tutto torna a posto.
    Insomma è rischioso, si, ma solo per gli utonti; gli utenti (quelli che conoscono a fondo quello che hanno sotto mano) possono installarla tranquillamente, contribuendo allo sviluppo semplicemente segnalando malfunzionamenti e crash eventuali.
    Beh, certo, se vuoi qualcosa di stabilissimo e non ami il rischio….una Dapper o una Debian Sarge fanno al caso tuo, ma se un minimo di molla della conoscenza (leggi qui, a tal proposito http://linuxnewbe.wordpress.com/2006/09/27/hello-world/) allora forse fa anche al caso tuo.

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  10. helpful post.

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